Il posto
Passato un ingresso che rimanda ai tradizionali bar di paese si entra nella sala da pasto,
perfetto esempio di moderna trattoria: tavoli a quadrettoni in una sola sala coi toni del verde, atmosfera il giusto informale, la bottiglia appoggiata sul tavolo, moltissimi cappelli da collezione. A uno sguardo più approfondito salta all’occhio
un altro aspetto invogliante: un banchetto dei formaggi che, per quantità e qualità, denota un’
attenzione per le materie prime di buon auspicio. Messo il mangiatore di buon umore, un servizio cortese e alla mano introduce al menù. Gestore
con personalità, team affiatato. D'estate si mangia in un grande dehor. Parcheggi in quantità nell'arco di un centinaio di metri.
La mangiata
Colpisce la toscanità del menù: lonzino di cinta senese e costata di chianina servita con cannellini sono segnali molto chiari! A disposizione un menù a prezzo fisso che per 38,00 euro offre tagliere, un primo come i garganelli al ragù
di cinghiale e la costata. Andando ad approfondire, molto bello il tagliere toscobergamasco, dalle influenze evidenti: oltre alla già citata cinta, presenti anche carne salata di cavallo sormontata da crema di formaggio, prosciutto crudo, salame, speck, mocetta
d’asino e un polentino ai funghi. Piacevole l'idea di servire sottaceti e...
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